Caldaia a pellet per riscaldamento a pavimento

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Il freddo si avvicina e il primo pensiero, quando ormai siamo alle porte dell’inverno, è legato al riscaldamento delle nostre case. Negli ultimi anni è l’impianto a pavimento ad avere la meglio tra le quattro mura. Si tratta di una soluzione comoda e vantaggiosa da più punti di vista, sia economico che funzionale. Tra i sistemi di produzione di calore c’è – anche per questi tipi di impianti di riscaldamento – la caldaia. Parliamo di un apparecchio capace di trasformare l’energia in calore; in commercio esistono vari tipi di caldaie che vengono poi suddivise in base alla potenza, al combustibile, al luogo in cui viene installata (può essere sia da interno che da esterno) e al tiraggio dell’aria.

Ad ottenere un certo riscontro è ultimamente proprio l’accoppiata tra l’impianto di riscaldamento a pavimento e la caldaia a pellet che viene utilizzata sia per riscaldare l’ambiente domestico che per produrre acqua calda sanitaria. Il successo della caldaia a pellet, che può essere collegata pure ai pannelli solari, sta proprio nella sua versatilità: questa apparecchiatura viene abbinata perfettamente ad altre caldaie oppure ad impianti termici, a sistemi di riscaldamento a pavimento o sistemi volti alla produzione di acqua.

Caldaia a pellet e funzionamento

Ma come funziona una caldaia a pellet? Allora il pellet va messo in un serbatoio; la sua capienza cambia a seconda delle esigenze e dei prodotti in vendita. Le caldaie grandi arrivano ad avere pure serbatoi dalla capienza superiore a 60 chilogrammi. Il pellet, una volta inserito nel serbatoio, arriva all’interno di un braciere e viene bruciato. È poi il calore della fiamma ad essere tramandato all’acqua tramite alcuni scambiatori in acciaio. L’acqua, che è stata riscaldata dalla caldaia a pellet, fungerà da fluido termovettore e dunque trasporterà il calore nell’impianto di riscaldamento a pavimento.

La presenza di una caldaia a pellet vi solleverà pure da tante incombenze. Abbinare questa apparecchiatura ad un sistema radiante farà sì che il vostro unico obiettivo sia quello di godervi il caldo e il comfort di casa. A coordinare l’intero lavoro e le varie fasi di funzionamento sarà una scheda elettronica. Con la caldaia a pellet viene infatti scongiurato qualsiasi tipo di spreco di combustibile. La scheda elettronica serve a monitorare il funzionamento della caldaia e si spegnerà automaticamente qualora venissero riscontrati problemi o comunque anomalie nel sistema.

Caldaia a pellet: quale scegliere?

Se siete convinti che la caldaia a pellet faccia al caso vostro, allora non vi resta altro che scegliere il modello giusto, tenendo conto di alcuni importanti aspetti. Dovrete infatti valutare il fabbisogno di calore della casa e decidere se dovrà soltanto riscaldare l’appartamento o anche produrre acqua calda sanitaria. A dover stabilire il fabbisogno calorico di un immobile è un tecnico abilitato che ci indicherà poi la potenza giusta per poter riscaldare casa. Esistono tre tipi di caldaie a pellet: piccole (con potenza 14-20 kW); medie (25-30 kW) e grandi (con potenza superiore ai 30 kW).

La caldaia a pellet può essere collegata sia ad impianti di riscaldamento a pavimento di nuova costruzione sia a sistemi già presenti in casa. In tanti, negli ultimi tempi, cercano di integrarla con gli impianti solari termici. Affidarsi a persone competenti e qualificate prima dell’acquisto è il primo passo: le apparecchiature infatti possono differire tra loro per il rendimento, il tipo di programmazione e anche il controllo da remoto che può essere effettuato con dispositivi mobili.

Altro aspetto importante, durante la fase dell’installazione, riguarda la scelta della location. La caldaia a pellet va collocata in uno spazio che risulti ben areato come previsto dalla normativa. Non è possibile, infatti, installare una caldaia a pellet in un luogo che funge da magazzino di materiale combustibile o dove sono presenti generatori di calore.