Quanto costa il riscaldamento a pavimento? Qual è il prezzo a metro quadro? E i consumi?

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In passato quando si parlava di riscaldamento a pavimento, c’era chi alzava gli occhi al cielo o storceva il naso. Questi sistemi venivano considerati pericolosi per la salute degli abitanti dell’abitazione: tanti i dubbi sollevati nel corso degli anni per alcuni problemi legati alla circolazione alle gambe o per i mal di testa causati da un’eccessiva temperatura.

Con il passare del tempo e il perfezionamento delle tecniche, gli impianti di riscaldamento a pavimento sono divenuti man mano tra i sistemi migliori per riscaldare casa e ottenere vantaggi sul fronte del risparmio energetico. Oggi nelle tubature, composte di materiali di ottima qualità, circola acqua a più bassa temperatura.

Il riscaldamento a pavimento prevede una rete di tubi ad alta resistenza termica che viene inserita sotto il pavimento. Presente anche un isolante per garantire la trasmissione del calore in modo adeguato. Nei tubi circola l’acqua calda (la temperatura prevista è di 30, 40 gradi) che riscalda la pavimentazione e a sua volta l’intero ambiente domestico.

Sulle caratteristiche di un impianto di riscaldamento a pavimento e sui vantaggi che offre a chi lo installa rispetto ai tradizionali termosifoni, ci siamo già soffermati in altri articoli. Oggi dedicheremo spazio e tempo ai costi che potrebbero per alcuni rappresentano la nota dolente di questo sistema di climatizzazione. Scopriamo insieme qual è la spesa da affrontare nel caso si decida di installare in casa un sistema radiante.

Impianto di riscaldamento a pavimento: il costo al metro quadrato

Il costo di un impianto di riscaldamento a pavimento varia a seconda del tipo di impianto che decidiamo di installare a casa, dal numero di serpentine usate e dalla qualità dei materiali. Un buon prodotto prevede isolanti al di sotto delle serpentine e materiali che abbiano una buona capacità di conduzione di calore sopra.

Proviamo a fare due calcoli e a tirare le prime somme: un impianto di riscaldamento a pavimento costa circa 50, 60 euro al metro quadrato. In questa somma è compresa anche l’installazione del sistema. I prezzi possono partire anche da importi inferiori: ci sono infatti impianti di riscaldamento a pavimento che hanno un costo di 30 euro al metro quadrato e rientrano ovviamente tra le soluzioni più economiche. I migliori sistemi sono quelli che costano circa 80 euro al metro quadrato.

Se viviamo in un appartamento di 130 metri quadrati, un buon impianto di riscaldamento a pavimento può venire a costare circa 8.000 euro. Con questo prezzo, però, avremo anche una caldaia da abbinare al nostro nuovo sistema di climatizzazione. La spesa, rispetto ai tradizionali termosifoni, è maggiore ma si ammortizza in poco tempo. E’ necessario confrontare i preventivi e soprattutto affidarsi a ditte serie e qualificate che operano nel settore della termoidraulica.
Realizzazione dell'impianto di riscaldamento a pavimento a metro quadroDa 60 a 110 euro
Installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento a metro quadroDa 15 euro a 40 euro

Riscaldamento a pavimento: quanto incidono i materiali e l’installazione?

Quando si decide di installare nel proprio appartamento o ufficio un impianto di riscaldamento a pannelli radianti, bisogna tener conto anche di tutte le sue componenti. Questi accessori contribuiscono, ovviamente, a far salire il prezzo finale. Cerchiamo di soffermarci sui materiali e sulla posa in opera di tale sistema che sta ottenendo un grosso riscontro nelle case di recente costruzione e negli appartamenti da ristrutturare.

Partiamo dal prezzo di ogni singolo componente dell’impianto di riscaldamento a pavimento per conoscere il totale della spesa che dobbiamo affrontare. Il primo step prevede l’acquisto di una caldaia che dovrà essere necessariamente a condensazione; . si passa poi ai tubi da posare sotto il pavimento e al materassino su cui dobbiamo collocarli. Passiamo infine ai collettori e ai cronotermostati ambientali, la cui funzione è regolare l’impianto e assicurare la giusta temperatura da una camera all’altra.

Certo, sarà la qualità dei materiali ad influire sul prezzo finale. Si parte proprio dalla caldaia e dalla sua potenza. Sono tanti i modelli e le marche presenti sul mercato. Il nostro suggerimento è spendere qualcosina in più e ritrovarsi con un sistema di riscaldamento che sia di qualità e che abbia una garanzia da parte degli addetti alla posa in modo che al primo problema possano intervenire per risolverlo e ripristinare il funzionamento dell’impianto.

Un altro aspetto che non va trascurato, al di là dei materiali che compongono l’impianto di riscaldamento a pavimento, è quello relativo alla demolizione nel caso in cui si provi ad installare tale sistema in un appartamento che abbia già una pavimentazione preesistente. Non solo gli operai dovranno procedere con la rimozione del vecchio rivestimento, ma anche posare la nuova pavimentazione.

Durante la ristrutturazione di un’abitazione, in cui si decida di posare un impianto di riscaldamento a pavimento, il costo salirà perché bisognerà aggiungere ai costi illustrati in precedenza quelli della demolizione e dello smaltimento del vecchio rivestimento.

Il prezzo di un impianto di riscaldamento a pavimento è legato, dunque, agli elementi che lo compongono ma anche alla posizione dell’immobile e alla dispersione dell’edificio. Se un immobile è poco compatto, allora i costi saranno sicuramente superiori sia per acquistare i vari materiali che per installare le componenti. Se abbiamo una villetta a due o tre livelli, il costo di installazione per un impianto di riscaldamento a pavimento salirà nonostante la superficie di pavimento sia la stessa di una casa posizionata su un unico piano.

Un parametro da tenere sempre a mente è quello legato alla zona climatica in cui si trova l’edificio. Stessa attenzione pure per la sua esposizione. Nelle regioni dell’Italia meridionali gli impianti di riscaldamento a pavimento sono meno richiesti e il costo è decisamente inferiore rispetto a quello dei sistemi venduti al Nord dove il clima è molto più rigido e le dispersioni termiche sono maggiori.

La differenza tra le regioni del Nord e quelle del Sud è data non solo dal numero di richieste ma anche dal costo della manodopera. In Italia meridionale l’installazione e la posa in opera di un impianto di riscaldamento costa meno. Parliamo di una differenza compresa tra il 10 e il 20 per cento. Realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento in un appartamento non è un’opera di poco conto e in diversi casi può richiedere anche un maggior numero di operai.

Riscaldamento a pavimento: qual è il prezzo totale?

Quanto costa in totale un impianto di riscaldamento a pavimento? La posa di un simile sistema di riscaldamento si aggira sui 50-70 euro al metro quadrato. E’ naturale poi che ci siano diverse soluzioni a seconda della qualità dei materiali, del luogo in cui si vive e del clima. Da installare insieme al nuovo impianto c’è anche la caldaia a condensazione. Se volessimo sostituire i classici radiatori con un sistema radiante a pavimento, spenderemmo circa il 30, 40 per cento in più di quanto pagheremmo se volessimo installare nuovi termosifoni nella nostra casa. Oltre al costo dei vari prodotti, dobbiamo aggiungere ovviamente la posa e l’installazione.

In una casa di circa 100 metri quadrati, un impianto di riscaldamento a pavimento verrà a costarci circa 6.500 euro. Non c’è dubbio: la spesa iniziale è sicuramente superiore rispetto a quella affrontata da chi installa in casa i tradizionali radiatori. Ciò che spinge le famiglie ad adottare questo sistema di riscaldamento, oltre al comfort e ai vantaggi di poter camminare a piedi scalzi e sedersi tranquillamente sul pavimento, è il risparmio di circa il 20 per cento di energia. Se abbiniamo, inoltre, l’impianto, ad altre fonti di energia rinnovabili, come possono essere i pannelli solari o fotovoltaici, l’aspetto della convenienza andrà a migliorare: si risparmierà fino al 40 per cento di energia.

Per questi interventi è possibile beneficiare pure di incentivi fiscali. Chi decide di optare per questa forma di riscaldamento in casa, può usufruire del bonus casa o di un eco-bonus che prevede un’aliquota fino al 65 per cento.

Impianto di riscaldamento a pavimento e detrazioni fiscali

Installare un impianto di riscaldamento a pavimento equivale a beneficiare di una serie di agevolazioni previste nel caso in cui vengano effettuate opere di riqualificazione energetica degli edifici. Vengono applicate, infatti, detrazioni dall’imposta lorda Irpef pari a una percentuale sulla spesa che abbiamo effettuato. Il valore di questi benefici economici legati ad interventi all’interno degli edifici è pari a 54.545 euro. Che vuol dire? Potete stare tranquilli nel caso decidiate di installare un impianto di riscaldamento a pavimento: sarà sicuramente incluso in questa agevolazione.

Sono poi previste pure le detrazioni dall’imposta lorda Irpef in caso di interventi legati alla ristrutturazione edilizia. Si tratta di lavori che vengono suddivisi in 10 anni e che consentono al committente delle opere di recuperare, durante tutto questo periodo, la percentuale sulla spesa che è stata sostenuta. Chi intende beneficiare di tali agevolazioni di natura fiscale, dovrà tenere a portata di mano ricevute e fatture legate all’installazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento. Necessaria in questi casi pure una documentazione che accerti che siano stati rispettati i requisiti energetici.

Riscaldamento a pavimento: il costo della bolletta

Un impianto di riscaldamento a pavimento risulta sicuramente più efficiente, se paragonato ai tradizionali caloriferi, ed è caratterizzato da un maggiore risparmio sulla spesa per il consumo di gas. E’ vero, non c’è dubbio sul fatto che le spese iniziali di acquisto siano superiori, ma come già ribadito in precedenza questi costi possono essere ammortizzati attraverso il risparmio energetico che si ottiene con il passare del tempo. Il costo di una bolletta di energia arriva a costare fino al 30% in meno.

La prima norma per un corretto utilizzo di un impianto di riscaldamento a pavimento e per godere di un beneficio di natura economica è quello di doverlo utilizzare spesso. Questi sistemi impiegano un po’ di tempo in più per scaldare casa e per mantenere la stessa temperatura: l’accensione e lo spegnimento ad intermittenza andrebbero a compromettere il funzionamento dell’impianto. Inoltre tale procedura non farebbe bene nemmeno al costo della bolletta. L’impianto di riscaldamento a pavimento va tenuto acceso per tante ore al giorno. La temperatura, inoltre, va mantenuta fissa mediante la gestione del termostato. L’ideale è mantenere una temperatura costante anche di 18-20 gradi,. Basterò poco per avvertire il benessere termico in casa.

Ecco una tabella sui costi annuali della bolletta.

TERMOSIFONIIMPIANTO DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
Villa singola di 100 metri quadratiVilla singola di 100 metri quadrati
Clima rigido e umidità elevataClima rigido e umidità elevata
Consumi: 1.000 metri cubi di gas per una spesa di 850 euro l'annoConsumi: si risparmia fino al 35% per una spesa di circa 300 euro l'anno

I sistemi radianti: le varie tipologie

Oltre all’impianto di riscaldamento a pavimento, esistono altre tipologie di sistemi radianti che riescono comunque a soddisfare le esigenze degli inquilini di casa, sia in termini di comfort che di convenienza economica.

  • Il riscaldamento a parete funziona allo stesso modo del’impianto a pavimento. I pannelli radianti vengono posizionati sulle pareti e indirizzate verso l’esterno. I tubi non devono andare oltre i due metri di altezza. La temperatura per questi tipi di impianti è più alta rispetto al riscaldamento a pavimento. Il calore viene propagato in modo verticale ed omogeneo. Si tratta di un sistema adeguato soprattutto per gli appartamenti piccoli; poco indicato, invece, per le abitazioni più grandi.
  • Il riscaldamento a soffitto prevede l’installazione dei tubi sul soffitto. La rete di tubature viene poi ricoperta da una contro-soffittatura realizzata solitamente in cartongesso in quanto questo materiale è dotato di una buona qualità di conduzione del calore. Il riscaldamento a soffitto, come quello a pavimento,  riesce a diffondere in modo omogeneo il calore perché sono assenti i mobili rispetto invece all’impianto a parete. L’impianto di riscaldamento a soffitto non è indicato per gli appartamenti molto alti.
  • Il riscaldamento a battiscopa risulta essere una sorta di buon sostituto del riscaldamento a pavimento. E’ considerato, infatti, il sistema ideale nelle case in cui non si debba procedere al rifacimento della pavimentazione. Questo impianto funziona allo stesso modo di un sistema di riscaldamento a pavimento ma l’installazione è differente. Un tubo di rame viene collocato nello spazio compreso tra le pareti e la pavimentazione, ossia nel battiscopa. Così come gli altri sistemi radianti, l’impianto di riscaldamento a battiscopa non comporta lo spostamento dell’aria, né della polvere. Un valore aggiunto per chi soffre di allergia. Tra i sistemi radianti quello a battiscopa risulta pure il più economico.

Riscaldamento in casa: il confronto con gli altri combustibili

Nella maggior parte dei casi le famiglie in Italia fanno uso del metano per riscaldare il proprio appartamento. Si tratta di un combustibile che può essere rapportato al gpl e al gasolio nei casi in cui il metano non sia presente in determinati territori. Di seguito la tabella in cui viene riportato il costo di ogni singolo combustibile.