Spessore e altezza del riscaldamento a pavimento

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Il sistema di riscaldamento a pavimento ha un vantaggio importante: fa uso di un fluido riscaldante a bassa temperatura e riesce ad assicurare calore in modo uniforme in tutti gli ambienti della casa. Per gli esperti il risparmio, in termini energetici, è di oltre il 15% se paragonato agli impianti tradizionali di riscaldamento.

Qual è lo spessore di un impianto di riscaldamento a pavimento?

Calcoliamo insieme lo spessore di un impianto di riscaldamento a pavimento classico. Lo spazio, in cui facciamo passare i tubi elettrici e idraulici, deve essere compreso tra i 5 e gli 8 centimetri. Gli operai, prima di procedere con la posa dell’isolante, dovranno livellare l’impianto con quello che si chiama “pre-massetto”.

In alcuni casi può capitare che non ci sia tanto spazio e che gli operai scelgano di realizzare un canale attraverso le pareti che sia ubicato allo stesso livello dell’impianto di riscaldamento a pavimento

Lo spessore dell’isolante e delle tubature varia tra i 3 e i 5,5 centimetri. Queste misure possono subire cambiamenti a seconda dell’isolamento presente sotto il tubo. I fattori che influenzano lo spessore sono: la presenza di una cantina chiusa, aperta o di un terrapieno.

Per il massetto è consigliabile che si arrivi fino ai 4,5 centimetri per gli impianti tradizionali. Qualora dovessimo scegliere un sistema a secco, allora il pavimento potrà essere collocato direttamente sull’impianto.

La finitura con piastrelle, parquet e cotto presenta uno spessore compreso tra gli 0,8 e i 3 centimetri

Tiriamo le somme: il totale sarà pari a circa 15 centimetri di spessore. Chi sceglie di utilizzare un canale laterale, in cui far passare i tubi elettrici ed idrici, potrà recuperare qualche centimetro; lo spessore si aggira sugli 8, 10 centimetri. La differenza, però, è anche di carattere economico: i costi, in questo caso, aumentano per gli impianti idraulici ed elettrici.

Scegliere un impianto ribassato a secco può farci risparmiare fino a 5 centimetri ma bisognerà assicurarsi che vengano rispettati tutti i requisiti relativi alla dispersione di calore. Occhio, dunque, all’isolamento posato sotto le tubature.

L’altezza di un impianto di riscaldamento in casa

L’impianto di riscaldamento in casa garantisce calore uniforme e risparmio energetico. Ma non solo. Spesso questo sistema viene scelto anche per il suo carattere poco invasivo rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali.

Un impianto di riscaldamento a pavimento può presentare anche un’altezza non ingombrante, pari a 17 millimetri complessivamente. Inoltre si può procedere con la posa direttamente sulla vecchia pavimentazione. I tecnici non supereranno l’altezza minima dei locali interni della casa, ossia 2,70 metri. Si arriva anche a 2,40 metri per corridoi e bagni.

L’installazione avviene in poche fasi. Prima applichiamo un termoisolante in modo che il massetto liquido non invada i pannelli. L’operazione servirà pure a delimitare l’impianto. Poi si passa a posare i pannelli sul vecchio pavimento. Qui vengono collocate anche le serpentine che consentiranno all’acqua calda di circolare. I pannelli possono essere ritagliati in modo da adattarsi ad ogni camera. Si passa all’inserimento dei tubi di riscaldamento nelle sagome dei pannelli. Ovviamente le tubature sono dotate di flessibilità in modo che non ci siano problemi di adattamento. L’impianto, infine, viene coperto da un massetto liquido e poi piastrellato.

Tre centimetri di spessore per un impianto di riscaldamento a pavimento

Ebbene sì, oltre al sistema di riscaldamento a pavimento classico, esistono impianti a secco poco ingombranti. Questi ultimi vengono utilizzati soprattutto in caso di ristrutturazioni o per soppalchi.

La caratteristica principale di questi impianti è l’assenza del massetto: da qui la possibilità di “risparmiare” diversi centimetri di spessore. Il sistema consente di ottenere una bassa inerzia termica e soprattutto tempi di realizzazione più veloci. L’impianto si può calpestare immediatamente: non c’è infatti il massetto che, in altri casi, necessita di asciugarsi.

Alcuni impianti di riscaldamento a pavimento a secco presentano uno spessore di tre centimetri. Vengono applicati in immobili in cui i sistemi radianti classici non sono facilmente realizzabili.

Questo tipo di sistema di riscaldamento è solitamente composto in polistirene sinterizzato così come disposto dalla normativa Uni En 13163. Le lamelle termoconduttrici sono in acciaio zincato e presentano uno spessore di 0,44 millimetri. La loro funzione è quella di diffondere il calore. La tubatura usata per distribuire il fluido termovettore presenta uno spessore pari a 2 millimetri e un diametro di circa 14 millimetri. Il tubo è in polietilene reticolato. Presente pure un ripartitore di carico che si avvale di una resistenza alla compressione 590 kN/m2, di una conducibilità termica di 0,042 W/(mK). Le dimensioni si aggirano su 1200x800x4 millimetri.

Gli operai dovranno fissare le varie lastre con un nastro adesivo; la pavimentazione in ceramica avviene invece attraverso un adesivo cementizio che viene mescolato con lattice elasticizzante e acqua. Diversa, invece, la posa del pavimento in legno, che risulta infatti flottante.

Per un impianto di riscaldamento a pavimento, dunque, ci si può trovare di fronte ad uno spessore normale e uno sottile. I nuovi impianti presentano spesso un basso spessore.

Secondo quanto previsto dalla legge, tre centimetri è lo spessore minimo garantito sopra le tubature