Caldaie elettriche per riscaldamento a pavimento

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Caldaia elettrica e impianto di riscaldamento a pavimento. Questo matrimonio si può fare! Le caldaie elettriche sono state apprezzate tanto negli ultimi anni in particolare per la mancata emissione di fumo nell’aria e per l’assenza di combustione. Questi apparecchi sono ad emissione zero e hanno avuto una larga diffusione soprattutto nel resto del mondo. Da poco anche in Italia questo abbinamento con l’impianto di riscaldamento a pavimento sta raccogliendo i suoi frutti.

Cosa serve per installare una caldaia elettrica in casa? Semplicemente va allacciata ad una rete elettrica con il contatore et voilà il nostro impianto di riscaldamento a pavimento potrà funzionare tranquillamente. La soluzione dei pannelli radianti era già stata adottata negli anni Sessanta per poi essere abbandonata a causa di alcune criticità legate alla scarsa qualità dei materiali che comportavano una cattiva regolazione della temperatura e conseguenze sulla salute degli inquilini di casa. L’eccessivo calore causava mal di testa e problemi alla circolazione. Con il passare del tempo e il perfezionamento delle tecniche, l’impianto di riscaldamento a pavimento è efficiente e funzionale.

Gli impianti di riscaldamento a pavimento assicurano una temperatura uniforme grazie alla tecnica dell’irraggiamento. Il calore viene trasmesso – in questo caso – dal basso verso l’alto in maniera costante. I termosifoni, invece, funzionano per convezione. Non ci crederete ma un buon impianto di riscaldamento a pavimento può anche durare mezzo secolo. Ebbene sì: 50 anni.

Riscaldamento a pavimento e caldaie elettriche per un risparmio energetico

Le caldaie elettriche vengono utilizzate sempre di più in abbinamento ad un impianto di riscaldamento a pavimento e ad un impianto solare per produrre acqua calda sanitaria. Se infatti nel nostro appartamento abbiamo installato pure i pannelli solari, la caldaia elettrica entrerà in funzione soltanto quando i pannelli non riusciranno a riscaldare in maniera sufficiente il nostro appartamento. Si tratta sicuramente di una soluzione ideata per assicurare un certo risparmio energetico. E se pure i fornelli fossero elettrici, meglio ancora. Non ci sarebbe più bisogno di metano.

Nel caso in cui nel nostro appartamento ci fosse, invece, già una caldaia a metano, allora bisognerà valutare i vari preventivi e provvedere alla sostituzione della vecchia caldaia con una nuova ed elettrica.

Caldaia elettrica: quali sono i costi e i consumi?

Scegliere una caldaia elettrica significa prima di tutti valutarne il suo costo. Il prezzo può cambiare a seconda del modello e della potenza dell’apparecchio. Fattori che vanno presi in considerazione, prendendo come punto di riferimento le dimensioni del nostro appartamento. Se consideriamo, infatti, un’abitazione di 60 metri quadrati, si potrebbe optare per l’acquisto di una caldaia elettrica che sia dotata di una potenza compresa fra i 5 e i 6 Kw/h. Il costo di una simile apparecchiatura si aggira intorno ai 400 ed i 700 euro a seconda delle marche presenti sul mercato.

Il discorso cambia se intendiamo riscaldare un appartamento molto più grande. Se infatti la nostra casa è di circa 150 metri quadrati, allora bisognerà orientarsi verso una caldaia elettrica da 14/15 Kw/h. Quando l’abitazione è grande, gli esperti consigliano, però, sempre una caldaia a condensazione da abbinare ad un impianto di riscaldamento a pavimento. Il prezzo sarà più alto: una simile caldaia infatti verrà a costarci intorno ai 1.000 euro e più.

Ma quali sono i consumi di una caldaia elettrica? Secondo quanto stabilito dall’Autorità Garante dell’Energia Elettrica, del Gas e del Sistema Idrico, bisogna far riferimento alle tariffe D2 e D3. I costi delle caldaie elettriche si aggirano intorno ai 0,12c€/Kwh. In totale potremmo dire che una famiglia che consuma in 12 mesi fra i 4.500 e i 7.500 Kwh potrà spendere fra i 1.200 e i 2.500 euro ogni anno.

Caldaia elettrica, caldaia a gas e a pellet: il confronto

Ma vediamo qual è la differenza, in termini di costo e di consumo, tra una caldaia elettrica ed una a gas. Le caldaie a gas costano orientativamente tra i 500 euro e i 1500 euro. Ci sono poi modelli più moderni che arrivano a costare fino a 2.000 euro. Si tratta soprattutto degli apparecchi che vengono installati in giardino o su un balcone. Naturalmente a questa somma dobbiamo aggiungere pure il prezzo dell’installazione. Quest’ultima operazione prevede un costo differente a seconda di chi se ne occupa. Attenzione, di solito non si va mai oltre i 500 euro.

Un aspetto importante da non trascurare è quello di poter beneficiare del bonus previsto nel caso in cui la propria casa venga dotata di apparecchiature moderne e che consumano di meno. Un incentivo, dunque, per incrementare il risparmio energetico. Questa misura solitamente è rivolto sia a chi sostituisce una vecchia caldaia sia per chi ne installa direttamente una nuova.

Ora se vogliamo tirare le somme e passare a fare un confronto tra una caldaia a gas ed una elettrica, è chiaro che la prima risulterà sicuramente più economica. Perché? E’ la materia prima ad esserlo innanzitutto. Il gas metano costa intorno ai 0.73€/Smc. Il risparmio annuale per le famiglie che ne possiedono una si aggira sui 350-400 euro.

Ma la nuova frontiera del riscaldamento a pavimento è rappresentata dal pellet, materiale economico ed eco-sostenibile. Il risparmio è evidente e si configura intorno al 30/40%.