Quale parquet scegliere con il riscaldamento a pavimento?

437
views

Scegliere il riscaldamento a pavimento equivale a fare a meno dei classici termosifoni – più ingombranti – ma anche ad ottenere un maggiore risparmio energetico. Inoltre per chi ama camminare scalzi in inverno questo tipo di impianto contribuisce, senza alcun dubbio, a rendere l’ambiente più caldo… e la passeggiata più piacevole.

Non mancano, però, i dubbi in merito alla possibilità di usare il riscaldamento a pavimento con il parquet. In molti temono che la pavimentazione in legno possa alzarsi; altri puntano l’indice contro il legno in quanto materiale isolante e dunque poco adatto per assicurare una buona conduzione del calore. Ma come stanno veramente le cose? La verità è che servono pochi accorgimenti: l’elegante parquet può essere abbinato perfettamente ad un impianto di riscaldamento a pavimento. Vediamo come.

Parquet e riscaldamento a pavimento

Il segreto sta nella scelta giusta del parquet e nella sua posa. Niente paura, dunque: il pavimento in legno e il riscaldamento dal basso sono compatibili. Il legno, pur essendo un materiale vivo e dunque solito reagire agli stimoli, ha un potere isolate che permette una diffusione uniforme del calore in tutto l’ambiente.

Sono tre le tipologie di pavimento che si possono selezionare: i parquet prefiniti tre strati, i parquet prefiniti due strati e il parquet in teak massello.

I parquet prefiniti per il riscaldamento a pavimento

I parquet prefiniti sono quelli più adatti per l’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento. Questo tipo di pavimentazione presenta un tipo di legno stabile e meno soggetto alle dilatazioni termiche. Inoltre i parquet prefiniti sono ideale per una posa incollata e dunque per il pavimento radiante. Da evitare l’uso di colle con formaldeide che è una sostanza nociva che verrebbe rilasciata nell’ambiente unitamente al calore.

Alcuni esperti consigliano anche la posa flottante per il riscaldamento a pavimento. Il consiglio da non trascurare è quello di usare un tappetino particolare sotto il parquet prefinito tre strati e due strati. Il teak massello, invece, prevede una posa incollata e basta.

Il filmato a cura di Professione parquet

I tipi di parquet adatti per l’impianto a pavimento: Rovere, Noce ed Esotici

Il Rovere è sicuramente il parquet più utilizzato nelle case degli italiani. Questo tipo di legno è presente sul mercato con tante finiture. Il prefinito di rovere è ideale per l’impianto di riscaldamento a pavimento perché non presenta problemi particolari.

Il Noce è un tipo di legno consigliato per abbinarlo all’impianto di riscaldamento a pavimento. Ha caratteristiche e funzionalità molto simili al pavimento in Rovere. Entrambi i pavimenti sono adatti anche quando c’è un maggiore tasso di umidità.

I legni esotici sono tra le essenze di parquet più consigliate per installare un impianto di riscaldamento a pavimento in casa. La sceltà è tra Iroko, Afrormosia, Teak, Paduk e Doussiè.

Scegliere il parquet significa prima di tutto conoscere le caratteristiche principali della sua materia prima. Questi consigli vi serviranno per prendere la giusta decisione. Il legno per il parquet, se non si tratta di un prodotto prefinito, deve già stare nella vostra abitazione da almeno una settimana prima della posa. Questi 7 giorni saranno utili affinché il materiale si acclimarsi. Gli operai dovranno lasciare uno spazio di almeno un centimetro tra il battiscopa e la parete in modo che i listoni possano fluttuare. In questo modo, inoltre, saranno scongiurati anche i rigonfiamenti. Il massetto si deve asciugare prima di procedere con la messa in opera del parquet.

Il teak, il rovere, l’iroko, il noce sono alcune tipologie di legno che risentono meno dei cambiamenti climatici. Sono più stabili rispetto al faggio e all’olivo. L’altezza giusta è tra i 10 e i 15 millimetri. L’incollaggio deve essere effettuato con colle ecologiche: in caso contrario il surriscaldamento potrebbe permettere la diffusione di sostanze nocive la salute degli inquilini della casa.

IL PARQUET MIGLIORE PER IL RISCALDAMENTO A PAVIMENTOLE CARATTERISTICHE DEL LEGNO
La tipologia del legnoRovere, noce ed essenze esotiche adatte perché non risentono delle variazioni climatiche
Elementi del parquetIl massetto deve essere asciugato prima dell'installazione
Spazio e misureLo spazio di almeno un centimetro tra il battiscopa e la parete
L'incollaggio del parquetLa fase di incollaggio va effettuata con colle ecologiche

Le essenze di parquet non adatte sull’impianto di riscaldamento a pavimento

Ci sono alcune essenze di parquet che non risultano adatte per essere posate su un impianto di riscaldamento a pavimento.

L’acero, molto apprezzato per il suo colore chiaro, non è l’ideale per l’impianto a pavimento. Si creano, infatti, fessure evidenti all’accensione dell’impianto. La pavimentazione perde massa e il colore chiaro rende più marcati questi segni.

Anche il ciliegio è un legno poco consigliato per essere posato su un impianto di riscaldamento a pavimento. Bocciato, per questo tipo di uso, in versione massiccia, mentre viene suggerito, eventualmente, nella sua versione multistrato.

Il ritiro dimensionale del faggio è maggiore rispetto all’acero e al ciliegio. Dal momento che presenta pure una colorazione chiara, gli esperti non ne consigliano l’uso su un impianto di riscaldamento a pavimento.

Il frassino è sulla stessa lunghezza d’onda del faggio. E’ sconsigliato, infatti, per un impianto di riscaldamento a pavimento. Presenta anch’esso una colorazione chiara a meno che non venga sottoposto a termotrattamento.

I legni resinosi presentano un ritiro dimensionale di non poco conto. Sia l’Abete che il Larice, infatti, non vengono definiti legni stabili e dunque non vengono posizionati su impianti radianti. Talvolta possono essere proposti con una versione a tre strati: in questo caso il legno presenterà maggiore stabilità. La posa viene consigliata solo in queste circostanze.

Il wengé rientra tra i legni esotici. Tra le sue caratteristiche spicca quella del ritiro elevato. Non viene infatti consigliato, così come gli altri tipi di legno sopra descritti, per essere collocato su un impianto radiante. Il consiglio è seguire questi suggerimenti per scongiurare spiacevoli inconvenienti.

Nella tabella seguente viene illustrata la differenza tra il legno e gli altri pavimenti (piastrelle in ceramica, moquet e linoleum). Il paragone è in termini di resistività termica: quando il valore è alto, la produzione di calore è minore.

La convivenza tra il riscaldamento a pavimento e il parquet, posato bene, è dunque assicurata. E non solo. Questo tipo di impianto durerà a lungo e offrirà tanti comfort, sia per quanto riguarda il risparmio energetico che per la diffusione del calore.

Il nostro consiglio resta sempre, però, quello di rivolgersi a tecnici qualificati che possano procedere sia a regolare la temperatura dell’impianto di riscaldamento che a posare il parquet per assicurare un ambiente omogeneamente riscaldato.