Come viene realizzato un impianto di riscaldamento a pavimento? Montaggio e posa

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Il riscaldamento a pavimento viene indicato, in particolare negli ultimi anni, come un sistema più efficiente rispetto a quello con i classici radiatori. Tra i vantaggi descritti dagli esperti c’è anche quello del risparmio energetico. Un elemento che prevale soprattutto se si prendono in considerazione usi prolungati.

Ma andiamo per fasi. Come viene realizzato un impianto di riscaldamento? Prima di avviare i lavori di posa dell’impianto, è necessario effettuare delle verifiche. Dobbiamo rispettare tutte le regole affinché l’intero procedimento non abbia alcun tipo di problema. Via, quindi, calcinacci, residui di cantiere ed elementi che possano essere da ostacolo agli operai.

Se sono presenti avvallamenti bisognerà livellare il suolo. Si consiglia l’uso di sabbia leggermente umida

Da livellare pure il massetto di copertura degli impianti idrotermici ed elettrici. Si tratta di una fase fondamentale per assicurare la trasmissione del calore in maniera uniforme e dunque su tutta la superficie. Occhio anche al solaio. Bisognerà eliminare le varie incrostazioni che possono danneggiare la posa del pannello isolante e creare così delle fessure nel getto.

Il montaggio dei collettori di distribuzione

Il secondo step riguarderà il montaggio dei collettori di distribuzione. L’operazione viene realizzata nelle cassette di lamiera inserite nella muratura. La distanza dal pavimento è di circa 20 centimetri. Il collettore di mandata prevede i misuratori di portata e presenta una valvola di colore rosso. Il collettore di ritorno invece può essere dotato di testine termoelettriche ed è caratterizzato da una valvola blu.

Un aspetto importante riguarderà lo spessore del massetto: deve essere di almeno quattro centimetri. E’ ubicato tra le tubature e il rivestimento del pavimento. Qualora lo spessore del massetto fosse inferiore, si potrebbe andare incontro a delle crepe nel getto. Se superiore, invece, l’impianto potrebbe essere poco efficiente. E’ fondamentale, dunque, prima delle operazioni di posa dell’impianto di riscaldamento a pavimento che gli operai controllino i vari parametri, riportando magari sulle pareti i vari livelli.

La posa dell’impianto: il video a cura di Valsir

La posa di un impianto di riscaldamento a pavimento è suddivisa in più fasi: la posa della fascia perimetrale, la posa dei pannelli isolanti e la posa dei circuiti.

La posa della fascia perimetrale

Il primo step riguarda la posa della fascia perimetrale che dovrà riguardare il perimetro di tutti i locali. La fascia perimetrale ha un lato adesivo in modo che la sua applicazione risulterà semplice e veloce.

La fascia perimetrale deve essere collocata su tutte le pareti verticali, sui pilastri e sul piatto doccia

Quando ci si trova a fare i conti con pareti più particolari si potrà anche fare uso di un silicone per ottenere una maggiore adesione della fascia perimetrale. In caso di foglio di polietiliene, collocato sotto il pannello isolante, sarà necessario l’utilizzo dei chiodini per assicurare un fissaggio più forte.

La posa dei pannelli isolanti

Dopo la posa della fascia perimetrale sarà il turno dei pannelli di isolamento. Il verso da seguire sarà da sinistra verso destra. Si parte, dunque, dal fondo di una camera per arrivare alla porta di ingresso. Di fronte ad una stanza dalla forma rettangolare bisognerà sistemare i pannelli a partire dal lato più lungo. La pellicola di protezione trasparente della cornice verrà posizionata sul pannello in modo da evitare infiltrazioni di vari materiali nella fase del getto. Si procederà poi a completare una fila di pannelli prima di procedere con la riga successiva. Piano piano sarà completata la posa di tutte le file della camera.

Si consiglia di evitare di calpestare troppo le superfici completate. Per camminare sui pannelli si potranno usare delle assi per evitare danni

Il prossimo step riguarda la posa dei circuiti. Prima però di procedere con questa operazione sarà necessario cercare sul tubo la misura della lunghezza progressiva per poi segnarla con un pennarello. Una volta finita la fase della posa del circuito, si potrà individuare sul tubo la nuova misura della lunghezza progressiva. Dalla differenza tra la misura iniziale e quella successiva sarà calcolata la lunghezza reale del circuito che è stato posato.

Posa dei circuiti e stesura del tubo: il fimato di Zer02

La posa dei circuiti avviene solitamente secondo un’andatura definita “a chicciola”. Ciò vuol dire che ci sarà un senso alternato tra i tubi di andata e di ritorno. Terminata questa operazione, si procederà con la stesura del tubo che sarà allacciato al collettore.

E via con la realizzazione dei massetti. Non dobbiamo dimenticare, però, quanto segnalato in precedenza: lo spessore del massetto deve essere di almeno 4 centimetri. Gli esperti suggeriscono di mescolare sabbia e cemento e di aggiungere il liquido termofluidificante per poi mischiare di nuovo bene tutto. Si aggiunge poi una buona quantità di acqua in modo che il composto sia ben fluido.

Il dosaggio dell’impasto: 60 per cento di sabbia, per cento di ghiaino e 300 chili di cemento per metro cubo di impasto. Il fluido termofluidificante sarà di 0,7÷0,9 chilogrammi ogni 100 chili di cemento

Chi usa impasti già additivati dovrà verificare che sia compatibile con quello presente nell’impianto.

Caricamento e accensione dell’impianto di riscaldamento a pavimento

Si procede con le fasi di caricamento, messa in pressione e avviamento dell’impianto. Andiamo sempre per gradi. Prima colleghiamo un tubo di plastica trasparente ad un rubinetto di scarico blu. Poi chiudiamo tutti i circuiti tranne uno. Carichiamo l’acqua dal rubinetto di carico rosso e la facciamo scorrere fino a riempire l’intero impianto.

Una volta terminata la posa dell’impianto e prima del getto della caldana, sarà necessario collaudare il sistema attraverso il caricamento dell’acqua e la messa in pressione. In che modo? L’impianto resterà in pressione fino all’ultimo getto delle caldane. Ovviamente durante la stagione invernale si dovranno seguire regole più precise per il congelamento dell’acqua.

Una volta collaudato l’impianto, è consigliabile non farlo restare fermo per molto tempo. In caso contrario allora bisognerà svuotarlo. L’acqua ferma, infatti, carica di batteri, può essere dannosa nella fase dell’installazione del sistema di riscaldamento a pavimento. Solo dopo aver riempito l’impianto con acqua pulita e nuova, potremmo procedere con la prima accensione. Una fase, quest’ultima, che deve avvenire solo dopo la fine del massetto. Il tempo fissato per la maturazione è di circa 21 giorni.

L’impianto di riscaldamento a pavimento viene avviato per la prima volta con una temperatura del fluido compresa tra i 20 e i 25 gradi. Si potrà poi aumentare di circa tre gradi al giorno per ottenere la massima temperatura.

Con i rivestimenti di legno bisognerà fare attenzione al tasso di umidità del massetto

Il filmato a cura di Bekotec-Brs

Il funzionamento del riscaldamento a pavimento

Il funzionamento di un impianto di riscaldamento a pavimento è molto semplice: l’acqua raggiunge la temperatura desiderata attraverso una caldaia. Successivamente circola nelle serpentine che sono state collocate sotto il pavimento; il calore si diffonde attraverso un processo di conduzione dalle serpentine al pavimento. Dal pavimento, inoltre, il calore arriva a circolare nell’aria. Tutti i locali dell’appartamento risulteranno caldi ed accoglienti.

Fondamentale, ovviamente, la posa degli impianti elettrici ed idraulici prima della messa in opera del sistema di riscaldamento a pavimento. Non va trascurata assolutamente la posizione della cassetta collettore in quanto ospita l’impianto di miscelazione. Per gli esperti la cassetta va collocata in una posizione centrale rispetto alla superficie che va riscaldata.

Quando si installa un impianto di riscaldamento a pavimento è possibile pure fruire dei generatori di calore a fonti rinnovabili. Parliamo di pompe di calore e pannelli solari. Si tratta di un sistema ideale per riscaldare e raffrescare gli ambienti in maniera naturale.

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Laureanda in Veterinaria, lettrice 'compulsiva' e appassionata di scrittura. Adoro arricchirmi quotidianamente di nuove conoscenze e fornire informazioni utili a chi voglia saperne di più su come ristrutturare e rendere più efficienti le proprie 'quattro mura'.
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